lunedì 26 gennaio 2015

Autismo è...... Autismo non è.....

L'autismo è:

  • - in capacità di comunicare;
  • -incapacità di esternare i propri sentimenti,
  • incapacità di leggere i sentimenti dell'altro;
  • incapacità di filtrare  gli stimoli ambientali;
  • mancanza di recettori sociali;
  • ipersensibilità ai rumori( spesso il bambino con autismo si tappa le orecchie quando sente rumori o suoni a un volume molto alto.Spesso  non vogliono neanche essere in luoghi troppo affollati o rumorosi);
  • deficit dell'immaginazione;
  • incapacità di giocare( non tutti i soggetti con autismo; molti devono essere incitati altri svolgono un gioco o un'attività ripetitiva)
  • deficit intelletto;
  • una patologia che persiste fino alla vecchiaia in quanto non ci sono cure per l'autismo.




L'autismo non è:

  • timidezza;
  • blocco psicologico;
  • reazione al mancato amore materno;
  • desiderio di rimanere chiusi nel proprio guscio;
  • immersione in pensieri profondi  e in ricche fantasie;
  • patologie da cui si guarisce  dopo l'infanzia.


Libro:"Autismo" di Anna Maria Arpinati, Daniela Mariani Cerati, Elena Clò, Daniele Tasso.  Angsa( associazione nazionale genitori soggetti autistici Emilia-Romagna.

martedì 30 dicembre 2014

Che cos' è l'autismo?

L'autismo è anche detto sindrome di Kanner ed è un disturbo dello sviluppo solitamente grave,definito come pervasivo proprio in quanto i bambini e le persone con autismo presentano problemi in diverse aree:
1- comunicazione
2- interazione sociale
3- immaginazione

Il linguaggio non solo è compromesso dal punto di vista fonologico, ma molte volte è completamente assente, la comunicazione silente con il resto del mondo è il sintomo che allarma di più, la mancanza di rapporti di sguardi, l’apparente indifferenza con gli altri e dell’ambiente, il disinteresse per le persone.
Circa il 50% dei soggetti con autismo non acquisisce, o molto limitatamente, capacità di espressione mediante canale verbale. I soggetti che sono in grado di utilizzare il linguaggio si esprimono in molte occasioni in modo bizzarro; spesso ripetono parole, suoni o frasi sentite pronunciare, questo fenomeno è detto ecolalia.

Essa può essere immediata (ripetizione di parole o frasi subito dopo l'ascolto), oppure ecolalia differita (ripetizione a distanza di tempo di frasi o parole sentite in precedenza).

Anche se le capacità imitative sono integre, queste persone spesso hanno notevoli difficoltà a impiegare i nuovi apprendimenti in modo costruttivo a situazioni diverse da quelle che li hanno generati in prima istanza

E’ compromesso anche il gioco che diventa monotono e ripetitivo, gli interessi e le attività sono completamente limitate e focalizzate in maniera quasi ossessiva su una quantità di oggetti o parti di essi; anche l’ordine delle cose, quasi ossessivo è maniacale.

L’apprendimento è compromesso, nonostante abbiano una memoria eccezionale per i numeri, quasi prodigiosa, riescono a fare calcoli precisi come se avessero un calcolatore nel cervello, con una velocità inverosimile, ma non sanno per esempio leggere.
Sono bambini con un ’alta soglia del dolore, molte volte autolesivi, con una sensibilità spiccata per i suoni, seguono disturbi del sonno, anomalie alimentari.

Il bambino si isola completamente dal mondo che lo circonda creando un mondo tutto suo, come se mettesse una barriera tra sé e il mondo circostante.

L'incidenza varia da 5 a 50 persone su 10000; colpisce prevalentemente i soggetti di sesso maschile con un tasso dalle due alle quattro volte superiore rispetto alle femmine e si manifesta quasi sempre entro i 3 anni di vita.